La storia

COME NASCE

Dalla curiosità e l’intraprendenza di un gruppo di studenti toscani e l’appoggio di uno scrittore portoghese nasce l’esperienza del Festival Sete Sóis Sete Luas.

Giovani, sognatori, con la passione del teatro fondano il Gruppo Teatrale Immagini nel 1987. Desiderosi di oltrepassare i confini italiani, nel 1991 spiccano il volo verso l’Alentejo (Portogallo). Qui realizzano con successo vari spettacoli e prendono contatto con José Saramago, invitandolo a Pontedera. Lo scrittore portoghese non solo accetta di venire, ma regala loro i diritti d’autore per l’Italia del suo libro L’ anno 1993. Nel 1993 nasce il Festival Sete Sóis Sete Luas, diretto sin dalla sua prima edizione de Marco Abbondanza, e comincia l’originale e ricco scambio culturale tra Italia e Portogallo che, nel corso di 21 anni (1993-2013), ha visto l’adesione di nuovi paesi: Grecia (1993), Spagna (1997), Capo Verde (1998), Francia e Marocco (2005), Israele (2006), Croazia (2008), Brasile (2009) e Romania (2012), Slovenia e Tunisia (2013), privilegiando sempre le località periferiche e non i grandi centri.

UN PRESIDENTE ONORARIO MILITANTE E UN SIMBOLO ILLUMINISTA

José Saramago ha dato al Festival SSSL gli strumenti filosofici e concreti per avviare questo fantastico viaggio attraverso il Mediterraneo e il mondo lusofono. Il Festival ha scelto d’ispirarsi ai valori presenti nella sua opera “Memoriale del convento” i cui personaggi sono sognatori dall’animo visionario che si muovono in un’Europa medioevale, oppressi da un’intollerante e tenebrosa Inquisizione. Baltazar Sete Sóis e Blimunda Sete Luas creano la “passarola”, la macchina volante, che è il simbolo del Festival per il suo potere evocativo e simbolico: essa rappresenta la metafora del sogno e della libertà utopica. Il Festival vuole servirsi della capacità di guardare al di là della realtà del nostro tempo che offrono l’arte, la musica e la letteratura.

COS’È

– Una Rete culturale di 30 città di 13 Paesi – Brasile, Capo Verde, Croazia, Francia, Grecia, Israele, Italia, Marocco, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Tunisia – che privilegia relazioni vive e dirette con i piccoli centri e con gli artisti;

– Un viaggio nel Mediterraneo e nel mondo lusofono: un viaggio fatto d’incontri. Vengono coinvolti nelle azioni di mobilità internazionale gli artisti, gli operatori culturali e gli spettatori;

– Un Festival che cerca le persone, non le piazze e i monumenti;

– Un Festival della creazione musicale: produce ogni anno una o più orchestre multiculturali

– Promotore di turismo culturale: il pubblico può seguire il Festival nelle varie fermate del suo viaggio nel mondo lusofono e mediterraneo;

 

PREMI E RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI

– 2 volte il sostegno del Programma Caleidoscopio della Commissione Europea

– 6 volte il sostegno del Programma Cultura2000 della Commissione Europea e 1 volta il sostegno del Programma Interreg Medocc

– il 20 gennaio 2009 e il 23 gennaio 2013 il Festival SSSL è stato presentato al Parlamento Europeo di Bruxelles in un’audizione speciale

– il 16 aprile 2009 il Festival SSSL ha ricevuto il prestigioso premio spagnolo “Caja Granada” per la Cooperazione internazionale. Il premio di 50.000 euro è stato investito per la costruzione di un nuovo Centrum SSSL a Ribeira Grande, nell’isola di Santo Antão a Capo Verde.

 

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